Antica via di accesso al borgo che consentiva il rapido collegamento con la pianura, oggi tagliata dalla moderna strada provinciale. è questo un percorso non impegnativo che segue il pendio della collina e dove si incontrano boschi di leccio che si mescolano con gli oliveti.
Dal centro storico si può tornare al piano con i sentieri 310 o 309, ricongiungendosi al 302, percorrendo le sponde del torrente Bettigna, dove antichi mulini e frantoi sono testimonianza di un’epoca in cui gli uomini erano maggiormente legati ai cicli della terra.
I loro ruderi sono parzialmente visibili e percorrendo il sentiero si possono apprezzare alcuni punti suggestivi del torrente dove una volta i bambini facevano il bagno, come la cascata del “Traaton”.













