La Torre del Castello dei Vescovi di Luni, dopo un attento intervento di ristrutturazione e la riapertura al pubblico nel 2015, è diventata uno spazio espositivo di forte identità, capace di coniugare il valore storico dell’architettura con una proposta culturale contemporanea di alto profilo.
Articolata su sei piani, la Torre offre un percorso espositivo che accompagna il visitatore in una salita immersiva, dove ogni livello rappresenta una tappa di un racconto visivo progressivo.
Proprio questa particolare conformazione ha reso possibile la realizzazione di progetti espositivi unici: tra questi, la mostra di Steve McCurry, che lo stesso autore definì la sua prima vera “mostra verticale”, pensata per dialogare con lo sviluppo in altezza dello spazio e con la sua struttura architettonica.
Il percorso culturale della Torre ha preso avvio con l’esposizione inaugurale dedicata a Elliott Erwitt, segnando fin da subito una chiara direzione curatoriale orientata alla grande fotografia.
Negli anni sono seguite mostre di maestri come Mario Dondero, Bruce Chatwin, Letizia Battaglia, Pepi Merisio, Tano D’Amico, Gianni Berengo Gardin, Michael Yamashita e più recentemente Guido Harari, consolidando la reputazione della Torre come sede dedicata a questo linguaggio artistico.
Grazie a una programmazione coerente e di qualità, la Torre del Castello dei Vescovi di Luni è oggi un punto di riferimento culturale per il territorio e un luogo capace di attrarre pubblico e appassionati attraverso esposizioni di respiro nazionale e internazionale.













